Mamma&Bambino

Allattamento? Sì, però…

Allattando Annalou...
Allattando Annalou…

Non sempre tutto ciò che abbiamo in mente riguardo l’allattamento poi rispecchia la realtà dei fatti.

Pur essendo una mamma fortunata in quanto ho allattato la mia bambina fino ad un anno compiuto, mi sento di raccontarvi la mia esperienza con tutta la sincerità possibile.

L’allattamento è un evento naturale e molto soggettivo, a mio avviso.

Mentre ero in gravidanza, non avevo mai preso in considerazione più di tanto l’ipotesi di allattare o meno, ero molto più concentrata sull’arrivo della piccola, sull’organizzazione degli ambienti al nostro rientro dall’ospedale. Nutrirla non aveva creato in me grosse aspettative, a maggior ragione per una come me con un seno decadente dovuto ad un forte dimagrimento. Ho sempre pensato che avrei allattato, ma che forse non avrei avuto latte a sufficienza.

Quattro ore dopo la nascita di Annalou, arrivò il momento di sfamare la creatura visto che pesava 3,770 kg ed aveva una fame paurosa. L’ostetrica l’attaccò al mio seno e la bimba, come per magia e come se l’avesse sempre fatto, iniziò a mangiare con foga. Era un piacere per me sentire la sua bocca su di me e i suoi occhietti chiudersi goduriosi.

Anche una volta a casa Annalou non mi ha mai dato problemi; senonché arrivarono le colichette, e dopo le colichette gli scatti di crescita. I suoi pianti mi stavano per convincere che il mio latte non era sufficiente per lei.

Piangevo, non mi sentivo all’altezza e la stanchezza di poppate distanziate a volte di una sola ora e che duravano alcune notti anche delle ore, mi stavano facendo mollare una presa.

Tutti mi dicevano che se avessi voluto allattarla artificialmente non avrei dovuto sentire il peso del distacco o sentirmi una madre minore rispetto alle altre. Ma nessuno può capire effettivamente cosa passa nella mente di una neo mamma. Ognuna di noi, poi, è fatta a modo suo, ha delle esperienze totalmente differenti.

Decisi di continuare perché allattare faceva stare bene me e la mia bambina, e che pur essendo stanca, era comodo avere del latte altamente digeribile per far riaddormentare Annalou nei suoi mille risvegli notturni. Perché, diciamoci la verità, io non ci vedo solo il lato romantico ed estremamente affettivo nell’allattare. Certo, la magia c’è e l’attaccamento che si è creato tra me e mia figlia è un qualcosa di straordinario.

Ma avere il latte sempre caldo e pronto all’uso è comodo. Si può andare in giro per il mondo senza dover preparare biberon e senza dover aspettare delle ore prestabilite. L’allattamento a richiesta è bello per questo. Latte a tutte le ore!

Ma di contro? Non ci si può muovere più di tanto senza il pargoletto al seguito! Quindi anche una semplice uscita con le amiche si trasforma in una fuga di un’ora al massimo, con lo sguardo sempre rivolto al cellulare. Per non parlare della spesa! Buttare nel carrello le prime cose che capitano a tiro per tornare a casa in tempo, prima che il papà ci chiami in preda alla disperazioni da crisi del lattante!

Lo svezzamento per fortuna riporta un po’ di sollievo, anche se Annalou ha sempre approfittato del mio latte la sera prima di addormentarsi, la notte per coccolarsi e al mattino. Non so cosa mangiasse veramente al suo risveglio visto che soprattutto negli ultimi tempi mi sentivo vuota e moooolto stanca. Credo che sentire il mio odore e il mio calore le bastasse per nutrirsi.

Poi, stanca dalle notti frazionate e svuotata fisicamente, ho deciso di “staccarmi” per così dire dalla mia bimba. Credevo di fare molta più fatica ad insegnarle a mangiare il latte dei grandi con i biscottini la sera prima della nanna e al suo risveglio. Invece credo che siano pensieri di noi mamme questi, e che i nostri bambini siano più forti di quanto pensiamo.

Annalou è diventata grandissima da quando mangia col biberon, dorme quasi tutta notte senza svegliarsi; io son o più tranquilla e di conseguenza anche lei lo è.

Mamme, siete mamme con o senza tetta!

Ah, per qualsiasi domanda o dubbio riguardo l’allattamento, rivolgetevi a La Leche Legue, la Lega del Latte (www.lllitalia.org). Con competenza e delicatezza vi faranno sentire delle leonesse nel momento del bisogno (ragadi, mastiti e ingorghi mammari compresi!)

 

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