Lifestyle

Battesimo dell’aria

 

 

Questo è il mare che siamo andati a trovare, un vero paradiso!
Questo è il mare che siamo andati a trovare, un vero paradiso!

 

Il primo volo non si scorda mai! Soprattutto se il bebè con cui sei partita, da sola e totalmente terrorizzata, si sia mostrato un viaggiatore consumato, aggiudicandosi il titolo di “bimbo con le ali”, dal momento che la sua occupazione preferita è stata per tutto il volo (andata e ritorno) quella di saltellare in braccio a simpatiche signore conosciute sull’aereo…oltre che fare dei bei pisolini.

Ormai quasi un mese fa, stanca della Lombardia e desiderosa di raggiungere la mia vecchia casa, con i suoi affetti e i posti in cui sono cresciuta, ho pensato bene di prendere poppante, armi e bagagli e volare giù in Sicilia dai miei per una decina di giorni. Soprattutto perché non si sapeva bene quando e come saremmo potuti partire anche col papà. Per cui mi sono detta: “Ale cogli l’attimo! Alla fine basta arrivare in aeroporto e salire sull’aereo!”. Giusto!

Per essere più leggera, oltre al bagaglio a mano ho deciso di portare Davide nel marsupio Baby Bjorn, che allo scopo si è rivelato utilissimo (prima l’avevamo utilizzato pochissimo e per lo più in casa, quando il bimbo non ci lasciava far nulla perché voleva stare in braccio).

Giunti in aeroporto, prima che mio marito andasse via, ne ho approfittato per andare alla toilette, cambiare un’altra volta il bimbo, in modo da poter andare a fare il check in e attendere il nostro volo. In tutto questo, Davide non ha mai protestato, e anzi, ha osservato e studiato tutto nei minimi dettagli, dispensando sorrisi e pernacchie a quanti gli si affacciavano davanti.

Saliti sul bus che ci avrebbe portati all’aereo, una signora mi ha letteralmente offerto suo marito per portarmi la valigia! “Portale la valigia! Non vedi che ha il bimbo?!” – Sul momento ho ringraziato e le ho detto di non preoccuparsi…ma la valigia era già salita magicamente. Giunti sull’aereo non restava che mettere il suddetto bagaglio sulla cappelliera, ci credete che non c’era uno steward uno a chiedermi se avevo bisogno? Tutto questo mentre avevo il bimbo nel marsupio e la sua borsa a tracolla. Insomma ho dovuto chiedere espressamente una mano a uno steward, che si è pure lamentato del peso del bagaglio a mano…

Finalmente seduti, mi hanno portato un piccolo salvagente già gonfio per il bimbo e una cintura per agganciarlo alla mia. Nel porgermi il salvagente, un altro steward “simpaticissimo” mi ha detto: “questo nel caso…è per il bimbo”. Casooo? Quale casooo? Improvvisamente tutta la mia sicurezza sembrava essere sparita, e stavo seduta pensando: “Ecco, sono la solita! Sto mettendo in pericolo me e mio figlio!”.

Dopo pochi minuti il decollo e due turbolenze che hanno fatto da ninna nanna a Davide, che si è appisolato placidamente ciucciando, per poi svegliarsi in Sicilia.

Al ritorno, l’aereo è partito con quasi un’ora di ritardo, e l’attesa estenuante al check-in ha reso Davide un po’ più nervoso e indolente. Per fortuna, anche qui, ho conosciuto una giovane mamma in viaggio con il suo bimbone di 13 anni, che mi ha gentilmente portato la valigia (con le ruote). I due sono stati dei validissimi alleati, perché durante il viaggio hanno giocato con Davide. Con loro anche una ragazza, felicissima di poterlo tenere in braccio, perché incinta di pochi mesi, aveva saputo il giorno stesso di aspettare un maschietto.

Che dire? Consiglio vivamente a tutte le neomamme di non farsi intimidire dal fatto di viaggiare da sole, perché basta partire leggere, e se si ha un po’ di fortuna c è ancora qualcuno disposto a dare una mano. È fondamentale che durante le fasi di decollo e atterraggio i bimbi piccoli abbiano il ciuccio, o il biberon o eventualmente il seno, per poter ciucciare in modo da evitare che la pressurizzazione possa fargli male alle orecchie. In genere, tutte le compagnie concedono di portare gli alimenti per bambini in qualsiasi quantità. Importantissimo un telo leggero di cotone e un giubbino con cappuccio, perché nel passaggio dall’aeroporto all’aeromobile, sul bus preposto, c è una forte aria condizionata.

 

Bon voyage a tutti!

Rispondi