Mamma&Bambino

Come conservare in sicurezza il latte materno.

Molte delle donne che scelgono di allattare al seno i loro bambini si devono scontrare con il fatidico rientro a lavoro.
Ciò le può portare a stare diverse ore fuori casa e lontane dai figli.
Spesso si può usufruire dei permessi per l’allattamento e di riduzioni provvisorie dell’orario lavorativo proprio per poter esercitare il diritto di portare avanti l’allattamento e l’accudimento del bambino.
In molte, però, non affrontano con serenità la questione. Infatti separarsi anche per poche ore dal piccolo esserino con il quale si vive in simbiosi per mesi non è affatto facile o scontato. La mamma può sentirsi un pò rasserenata sapendo di avere una scorta di latte materno che rimane disposizione del bambino anche in sua assenza.

Molto spesso i neonati allattati naturalmente non accettano il biberon. Ciò è un bene perché esso fa esercitare al bambino un tipo di suzione diversa da quella del seno materno che, a lungo andare, può interferire negativamente anche negli allattamenti bene avviati.
Chi si occuperà dell’accudimento del piccolo in assenza della madre potrà valutare se somministrare il LATTE con una siringa senza ago, una tazzina o un comodissimo bicchierino dal beccuccio rigido.

Personalmente ho avuto la grande fortuna di non essermi mai dovuta allontanare dal mio Edoardo per lassi di tempo superiori ad un’oretta o due.
Per cui le occasioni in cui è stato necessario tirare il LATTE per lasciarglielo a disposizione sono state davvero pochissime.
Per ogni evenienza, però , mi sono premurata di informarmi sulle modalità corrette di conservazione del LATTE materno.

Innanzitutto possiamo scegliere se estrarlo con il TIRALATTE o tramite la SPREMITURA MANUALE.
Quest’ultima si può effettuare sostenendo il seno e formando con pollice ed indice una sorta di “C” intorno all’areola. Poi si comprime la “C” verso la cassa toracica e si rilascia premendo le due dita insieme in avanti per favorire il flusso del latte verso il capezzolo. Ripetiamo questo movimento ritmicamente spostando la nostra “C” lungo il bordo dell’areola per svuotare il maggior numero possibile di dotti.
Anche i tiralatte elettrici moderni sono assolutamente efficaci e veloci da utilizzare. Non allarmiamoci, però , se non riusciamo a tirare da subito grandi quantità del nostro “amore liquido”: a volte possono servire un po’ di esercizio e piccoli accorgimenti.
Ciò che estraiamo non è , infatti , indice della nostra effettiva produzione perché la suzione del bambino stimola in modo diverso il seno e, di conseguenza, anche il riflesso di emissione del latte materno può cambiare. Inoltre è importante sapere che se usiamo il tiralatte la mattina appena sveglie o mentre allattiamo nostro figlio dall’altro seno di certo riusciremo a tirarne un quantitativo maggiore.

Il LATTE estratto può essere conservato in barattolo chiuso e a TEMPERATURA AMBIENTE per  4 – 6 ore (6 ore è il tempo massimo).

Possiamo tenerlo in FRIGORIFERO per quattro giorni circa avendo cura di riporlo nel ripiano più basso (che è, in genere, quello maggiormente fresco)  in un contenitore pulito e chiuso.

Se viene riposto nel CONGELATORE o nel FREEZER bisogna accertarsi a quanti gradi sotto lo zero può  arrivare  il nostro dispositivo:

• A -15 gradi si conserva fino a due settimane.

• A -18 gradi durerà 3 – 6 mesi.

• A -20 gradi possiamo conservarlo fino a 6 – 12 mesi.

Nel caso ci fosse bisogno di trasportarlo in una BORSA TERMICA dobbiamo avere l’accortezza di tenere il barattolo che lo contiene a contatto con del ghiaccio e per non più di 24 ore.

È molto importante chiarire anche quale sia la tecnica migliore di SCONGELAMENTO. Sarebbe infatti opportuno tirare fuori dal freezer la quantità di LATTE che ci serve già dalla notte prima. In questo modo si scongelerà gradualmente nel frigorifero. Se ciò non fosse possibile si può effettuare il processo di scongelamento tenendo il recipiente sotto il getto dell’acqua calda. Il LATTE scongelato va conservato in frigo e consumato entro 24 ore. Per preservarne le qualità è opportuno non riscaldarlo nel microonde e non ricongelare quello scongelato in precedenza.

Spero che questo prontuario possa essere utile a tante altre mammine!

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