Creatività

Elf on the shelf

Elf on the shelf: l’elfo controllore di Babbo Natale.

Arriva dall’America la tradizione di un elfo mandato nella casa di ogni bambino nel mese di dicembre per controllare come si comporta. “Elf on the shelf”, letteralmente “elfo sulla mensola”.

Ormai approdata da qualche anno anche in Italia, pare non se ne possa più fare a meno. Ma di cosa si tratta? Se ben ricordate lo scorso anno vi parlai di come costruire una porta magica per il suo ingresso. Bene, quest’anno faremo arrivare l’elfetto direttamente dal Polo Nord a casa vostra.

La storia ha origine nel 2005 con il libro “Elf on the shelf” scritto da Carol V. Aebersold e da sua figlia Chanda A. Bell.

Per prima cosa dovete procurarvi un elfo pupazzo. Quello che preferite. Ne potete trovare di carini su Amazon, ma affrettatevi perché stanno andando a ruba!

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Fonte Amazon

Ufficialmente farà il suo ingresso in casa vostra il 1° dicembre, giorno in cui arriverà per rimanere fino al 24. Ogni elfo per acquisire la sua magia deve avere un nome scelto dai pargoli di casa!

Il suo compito sarà quello di controllare ciò che avviene tra le mura domestche. Attenzione però! Non è un giudice castiga tutti! Solo un mero controllore che vigilerà fino a sera quando, mentre tutti dormono, andrà a riferire al grande capo (Babbo Natale!), quello che è successo durante la giornata. Ovviamente i protagonisti dei suoi racconti sono principalmente i bambini della casa, ma l’elfo riferisce comunque tutto!

La mattina seguente tornerà e magari combinerà qualche marachella prima del risveglio della famiglia ospitante. I bambini, una volta alzati, dovranno cercarlo e così come lo troveranno l’elfo dovrà rimanere per tutta la giornata.

Avete capito bene: l’elfo non deve essere toccato, né spostato perché altrimenti perderebbe la sua magica capacità di tornare da Babbo Natale per svolgere il suo compito.

Pensate infatti se i bambini potessero giocarci che macello sarebbe!!! Potranno però parlarci, ricordargli cosa desiderano ricevere da Babbo Natale o fantasticare su di lui.

Ogni mattina ovviamente verrà trovato dai bambini in un luogo diverso e indaffarato in un’attività. Starà a noi genitori, ogni sera posizionarlo in un punto della casa e magari nel bel mezzo di una situazione buffa o divertente, così che possano trovarlo l’indomani.

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Fonte Pinterest

Tante idee ci arrivano in soccorso da internet se fossimo a corto di inventiva e, si sa, 24 giorni sono tanti!

Solo la sera del 24 dicembre, prima del suo rientro a casa, i bimbi potranno finalmente toccarlo e per loro sarà davvero un momento magico!

Chiara

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