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Il valore delle favole

Ho chiesto alla mia amica Tiziana, www.movimentopsicoespressivo.com, di parlarci dell’importanza delle favole.

7bc2413f61e1e18b043344227e968b3dL’importanza delle fiabe.


Quanto ci coccola una storia?

Anche adesso che siamo adulti, quando un famigliare o un amico iniziano a raccontarci un aneddoto ci appaga, soddisfa la nostra curiosità di sapere, il nostro bisogno di considerazione, la naturale voglia umana di comunicare parlando e ascoltando.
Sì, siamo al mondo per ascoltare e raccontare storie.

Iniziamo da bambini ad appassionarci all’ascolto.

Mamma, papà o un nonno si mettono vicini a noi e iniziano a dedicarci un tempo di qualità, fatto di parole affascinanti che ci fanno desiderare ad ogni frase di ascoltarne un’altra, per sapere cosa succederà ancora e ancora.

Raccontare una fiaba ad un bambino è un momento importante, ci da modo di stare insieme e comunicare. Sì, perché con le fiabe possiamo comunicare anche su argomenti molto complessi che, soprattutto con i più piccoli, sarebbe difficile affrontare altrimenti.
Le fiabe ci permettono di avvicinarci in punta di piedi, con il linguaggio delicato della metafora anche ai temi più difficili e dolorosi, anche a qualcosa che ci fa vergognare o soffrire. Questo è possibile perché la metafora crea un’adeguata distanza di sicurezza psicologica.

Siamo li, dentro una tematica complessa, eppure non siamo li. Non siamo noi a parlarne, ma un’immagine delicata, complessa eppure comprensibile che ci aiuta, che parla al posto nostro.

La potenza della metafora di una fiaba è fatta di molti aspetti.

E’ un’immagine e delle immagini possiede la potenza dell’immediatezza emotiva che le parole che seguono un pensiero razionale non riescono a comunicare. Un conto è dire “sono molto arrabbiato”, un conto è dire “ho un vulcano nella pancia”. Questa seconda modalità espressiva, attraverso un’immagine metaforica, porta in sé l’energia emotiva necessaria ad arrivare più nel profondo. Permette una comprensione immediata della sensazione, senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

La metafora, inoltre, è fatta della magia del “Kam ma kam” il “c’era ma non c’era” delle fiabe arabe. Ossia mette la distanza di protezione che ci fa sentire al sicuro nel trattare qualsiasi argomento, perché stiamo parlando di un qualcosa, ma non siamo noi a parlarne. Un orsetto, una principessa, una sedia parlante, la storia accade al personaggio non a noi, ma noi possiamo identificarci, vivere le avventure della favola e apprendere da essa che ci può essere un lieto fine.
Per tutti questi motivi e per tantissimi altri ancora è importante, ogni volta ci è possibile, raccontare ai nostri bambini una bella storia.

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