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Io e i Social Media

Ammetto, e lo confesso proprio, che questa cosa dei Social media a volte mi è sfuggita di mano.
Quello che all’inizio era un piccolo passatempo che poteva rientrare o meno in una giornata, c’è stato un tempo in cui era diventato la mia principale occupazione.

Essere “Social” significa avere a che fare con tante persone, mostrarsi, condividere, dare e ricevere giudizi. Sebbene questo nuovo modo di comunicare abbia diversi lati positivi, di fatto esistono poi dei lati negativi dei quali si parla poco.

Ma facciamo un passo indietro.
Quando è iniziata la “moda” di Facebook, ho deciso di non iscrivermi. So come sono fatta. Diventare un Sherlock Holmes, per scovare chi o che cosa sia diventata quella persona, ho preferito evitarlo. Le notizie reali non viaggiano sulla fibra ottica, ma state pur certi che prima o poi arrivano.

Instagram è diverso dicevo. Perlomeno nel 2012 era così.

Instagram era quella che chiamo la mia “isoletta felice”.
Postavo le mie foto, facendo una scrupolosa cernita delle più belle, e aspettavo di vedere che riscontro potessero avere. Tutto in maniera molto anonima e distaccata.
Il gioco si limitava al like: mi piace la foto, lo metto, se non piace bypasso.

Poi ho conosciuto il gruppo delle mamme.
All’inizio ce n’era uno solo, poi sono diventati 2, poi 3….. e ora praticamente vengono su come i funghi.
Era un modo per confrontarsi. All’epoca mia figlia era piccola e non avevo più vita sociale.

Necessitavo proprio di avere un contatto con persone che vivessero la stessa situazione, senza uscire di casa!

Poi da cosa nasce cosa. Ho iniziato a “frequentare” le stesse mamme per mesi e vivere la loro quotidianità. Così le ore su Instagram sono aumentate di parecchio. Ogni volta che volevo fuggire dalla realtà, sentivo il bisogno di entrare in Instagram per vedere cosa stessero facendo loro. Prendevo degli spunti e li mettevo in pratica con la mia bambina, in cucina, in casa, negli outfit. Ho modificato il mio pensare, il modo di postare e anche il modo di apparire. All’inizio tanto riservata da non postare mai il mio quotidiano per paura di annoiare, ho cambiato idea. Mi dicevo “se a me interessa vedere cosa fa questa mamma con il suo bambino, perché non dovrebbe interessare quello che faccio io?”

Poi come dicevo, ho superato il limite.

Troppe le occasioni in cui, anziché godermi il momento, ho pensato a come scattare la foto più bella da postare.
Cavoli! Vedevo le impeccabili foto delle blogger, come la loro vita del resto, e anch’io sentivo il bisogno di DIMOSTRARE qualcosa.
Ma nonostante mi impegnassi, mi sembrava di non arrivare agli altri.
Ero alla costante ricerca della perfezione.

Sembrerà assurdo ma quando entri in questo loop, ad un certo punto provi anche una sorta di sconfitta.
Guardi gli altri e continui ad immaginare che per loro sia tutto facile e perfetto. Casa grande, lavoro che occupa tempo ma non troppo, guadagni, borse, scarpe costosissime, sempre in vacanza.

A quel punto non sei più obbiettiva. Quando arrivi ad allargare l’immagine con le dita per scrutare ogni particolare è perché la curiosità ha preso il sopravvento.
Se tentenni sul “mi piace” probabilmente stai provando invidia. E non ditemi che non è così, perché non ci credo. Ammetterlo è il primo passo per il cambiamento.

Altri avvenimenti mi hanno poi portato a riflettere: tante le polemiche, le critiche celate, i followers comprati, i finti commenti e le gare.

La mia isoletta felice insomma ha iniziato a naufragare.

Ho ritrovato la retta via, nel modo più semplice:
1) ho eliminato il problema all’origine (se una persona non ti piace, la eviti)
2) mi sono data un limite di tempo per la navigazione  (quello che ho visto ho visto, se non l’ho visto pazienza!)
3) mi concentro sulle piccole cose di tutti i giorni
4) stacco completamente per qualche giorno (rimuovendo l’applicazione non sei tentata ad entrarci)
5) mi immedesimo nelle situazioni con tutti i miei limiti (mi chiedo: sarei in grado di fare la stessa cosa io?)

Da quando ho ridato la giusta dimensione alle cose, i Social Media sono tornati ad essere solo un passatempo.

Il brutto c’è un po’ ovunque, ma anche il bello! Ed io di persone belle ne ho conosciute tante proprio grazie ad Instagram.

Una sola cosa è certa: nei Social vedi solo quello che ti vogliono far credere e “quando immagini la vita degli altri sicuramente lo fai senza audio!” (Cit. Emanuela E.)

Emanuela

2 thoughts on “Io e i Social Media

    1. Grazie a te Sally per averci dato la possibilità di partecipare a questo tuo progetto. Spero che questo post, in un certo qual modo, possa servire a qualcuno a vedere le cose sotto una luce diversa. Un abbraccio.

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