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La mia avventura al Salone del Mobile

 

 

 

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Il Salone del Mobile o Design Week è una sorta di paradiso terrestre per gli amanti dell’arredo e del design. Si presenta come un’enorme vetrina in cui migliaia e migliaia di espositori provenienti da tutto il mondo mostrano agli operatori del settore (e naturalmente, ai visitatori, migliaia e migliaia pure quelli) tutte le novità nel mondo del design. Questa è ben la 55esima edizione.

I primi padiglioni che abbiamo visitato sono stati quelli del Complemento d’Arredo Classico e Design, soffermandoci più sul secondo. Osservando gli stand, ho notato con molto piacere un grandissimo utilizzo del legno e di arredi che sembrano un tutt’uno con la natura.

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In moltissimi spazi ho ritrovato caratteristiche tipiche dello stile nordico, con il suo design semplice, pulito ed essenziale.

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Sospensioni luminose a diversa altezza per illuminare gli ambienti, a dir poco stupende; living molto funzionali con divani e librerie componibili; camere e camerette con soluzioni salva-spazio come i lettini “tutto in uno”.

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Per chi invece non ha problemi di spazio e si può permettere il lusso, ci sono dei magnifici letti costruiti nella mitica Wolkswagen o all’interno di ostriche e mongolfiere! Non le farò mai vedere a Noah, altrimenti potrebbe innamorarsene!!

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Per finire, carta da parati a gogò, in ogni stanza! A me piace, certo, magari solo un pochino più sobria…

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Novità di quest’anno, EuroCucine. Anche in questi padiglioni il filo conduttore è la funzionalità e l’innovazione. Elettrodomestici tecnologici come la cappa che sparisce nel top della cucina ed il forno che si collega ad una videocamera per osservare i cibi in cottura, ma ci pensate che meraviglia vedere in diretta l’evoluzione di una torta o l’abbrustolimento di un pollo arrosto?

Mai più pietanze bruciate! Ed ancora utilizzo di materiali eco-sostenibili come legno, acciaio e top in pietra naturale, con particolare occhio di riguardo all’ambiente; pensili e cassetti sprovvisti di maniglia (o quasi) per rispondere alla linearità più assoluta; mensole con tutto a vista (anche se ho ancora dei dubbi sulla praticità di quest’ultime nella vita di tutti i giorni, le adoro!); soluzioni in stile industriale…

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Con piacere ho ritrovato anche un richiamo al vintage con le cucine tipiche degli anni ’50.

Girovagando, mi è piaciuta l’idea di quegli stand in cui c’erano cuochi intenti a cucinare dei piatti veramente scenografici e che poi ti invitavano ad assaggiare. Piacevole per gli occhi e per il palato!

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Come non notare, infine, i frigoriferi disegnati da Dolce e Gabbana per Smeg? Non voglio pensare al costo presumibilmente proibitivo!!

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L’ultima parte della giornata l’abbiamo dedicata al Salone Internazionale del Bagno, ma non avevamo più molto tempo. Nel tour velocissimo però non ho potuto fare a meno di ammirare i gabinetti con il coperchio a chiusura automatica, temperatura della tavoletta regolabile e autopulizia finale. Un wc futuristico!!

 

Maria Sole

 

 

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