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L’EXPO con gli occhi di un bambino

Qualche scatto dall'EXPO (con Davide totalmente assorto)
Qualche scatto dall’EXPO (con Davide totalmente assorto)

Da maggio a Milano è partita EXPO, l’esposizione universale dedicata al cibo e alle problematiche ad esso inerenti (importanza dell’alimentazione, mancanza di cibo in molti paesi, tecniche di coltivazione), con il suo caleidoscopio di culture, lingue, volti, strutture e naturalmente sapori. Lasciarsi scappare l’occasione di visitarla, anche con bimbi piccoli, sarebbe un peccato (chiuderá i battenti il 31 ottobre p.v.). Per questo motivo, io e
mio marito abbiamo optato per una gita serale col nostro bimbo di 10 mesi, e l’esperienza si è rivelata molto piacevole.


Per evitare di fare tragitti lunghi e stancanti, siamo andati in auto e abbiamo parcheggiato in un box privato, che avevamo prenotato preventivamente qualche ora prima. Siamo arrivati per le 18.30 e abbiamo perso un po’ di tempo per fare i biglietti perché nella stazione Rho (da cui si accede all’ingresso ovest Expo) non c’erano sufficienti indicazioni per l’ufficio biglietti ( a far la fila eravamo soprattuto coppie con bimbi piccoli). Superato questo ostacolo, siamo passati dai tornelli per i controlli di sicurezza e via finalmente verso l’ingresso. Il padiglione zero contava una fila lunghissima, e avrebbe chiuso da lì a poco (alle 19-20). Per cui abbiamo deciso di percorrere il vialone centrale dell’esposizione, soffermandoci sui padiglioni che più hanno attirato la nostra attenzione per le loro strutture e le attrazioni che presentavano al loro interno. Verso le 19.45 ci siamo fermati in un area ristoro per la pappa di Davide e un veloce cambio pannolino: trovare il punto nursery non è stato facile, era vicino ai bagni uomo/donna, ma dislocato più in là e non vi erano altre indicazioni, se non un adesivo Chicco sulla porta. Avevamo anche chiesto a delle volontarie, ma ci avevano risposto che non erano sicure fossero stati previsti dei fasciatoi (l’indomani ho cercato su internet e queste aree cambio nursery sono ben 4). Ad ogni modo alla fine siamo riusciti a trovarne una ed era pulitissima, c’erano perfino dei
pannolini gratis (misura neonati). Inoltre sono stati previsti 1000 passeggini gratuiti offerti in affitto da Chicco previa prenotazione con caparra sul sito Expo,
noi avevamo il nostro e così siamo entrati più velocemente. Dopo il pit stop per il
piccolo abbiamo continuato la nostra passeggiata. È stato bellissimo vedere che col calare del sole, tutti i padiglioni hanno preso un aspetto notturno con fantastici giochi di luce. Tra i più belli, quelli del Kazakistan, India, Brasile, Israele. Ad un certo punto c’era perfino una banda musicale che suonava i più grandi successi di musica pop (da Britney Spears a Madonna), uno spettacolo davvero coinvolgente! Mio figlio poco dopo, stanchissimo si è addormentato. Giunti all’albero della vita, una fontana enorme con bellissimi giochi d’acqua e luci, siamo rimasti incantati a vedere e sentire il connubio tra musica classica, luci e acqua. Verso le 22.00 stanchi e affamati (si cammina tantissimo) abbiamo optato per un gigantesco “coppo” di patate belga e poco dopo per un gelatino Grom (ecco, forse i prezzi sono un po’ alti).

Insomma, in generale, se vivete a Milano, o nei pressi, trovo sia un’esperienza da fare, specialmente con figli dai 6 anni in su, più facilmente coinvolgibili
all’esplorazione.

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