Mamma&Bambino

DI MENINGITI E METODI EFFICACI DI PREVENZIONE: #IOVACCINO

E’ di qualche settimana fa la sconvolgente notizia di un bambino di poco più di un anno che si è ammalato (per fortuna in maniera non  grave e completamente reversibile) di meningite. Il piccolino, per volere dei genitori, non era stato vaccinato.

Negli ultimi anni stiamo infatti assistendo a un dilagare preoccupante di informazioni senza alcun fondamento scientifico atte a screditare la validità dei vaccini e, anzi, a creare fantomatiche connessioni tra essi e altre gravi malattie. Le notizie rimbalzano sui social network, nuovo terreno fertile per il proliferare di bufale non solo di tipo medico. Devo ammettere che anch’io, appena nato mio figlio, mi sono messa a indagare sui vaccini perchè mi era stata messa qualche pulce nell’orecchio. La ricerca aveva portato sempre e solo ad un esito: il vaccino è importante, sicuro ed efficace.

La foto profilo di @iovaccino su Facebook, pagina impegnata a diffondere la corretta informazione in ambito vaccinale
La foto profilo di @iovaccino su Facebook, pagina impegnata a diffondere la corretta informazione in ambito vaccinale

Il vaccino è un gesto d’amore nei confronti dei nostri figli, ma è soprattutto un gesto di rispetto nei confronti della società in cui viviamo: con il termine “immunità di gregge” si esplica infatti un concetto semplice ma estremamente potente: se la maggior parte di noi è vaccinata, la malattia non potrà proliferare, e così saremo in grado di difendere anche i bambini più piccoli (che non hanno ancora la copertura vaccinale),  quelli immunodepressi (che quindi il vaccino non lo possono fare) e quelli sui quali il vaccino non ha “attecchito” (c’è sempre una percentuale sui quali non ha efficacia, e che cambia a seconda della malattia per la quale ci si vaccina).

Un gesto di civiltà assoluta, perché siamo TUTTI responsabili verso tutti.

La campionessa paraolimpica Beatrice Vio fotografata da Anne Geddes a favore dell'iniziativa "Win For Meningitis"
La campionessa paraolimpica Beatrice Vio fotografata da Anne Geddes a favore dell’iniziativa “Win For Meningitis”

Considerato però il preoccupante calo delle vaccinazioni in Italia, ci sono state Regioni che hanno dovuto loro malgrado procedere richiedendo l’obbligo delle vaccinazioni per accedere agli asili.

Questo è esattamente quello che accade anche nella zona in cui io attualmente risiedo, ovvero alle Canarie. Nel momento in cui si inserisce un bambino all’asilo, si è obbligati a portare il foglio con le vaccinazioni, cosa che garantisce la sicurezza di tutti. Tra qualche giorno noi abbiamo la visita dal pediatra, al quale porteremo l’elenco dei vaccini fatti in Italia. Siamo già d’accordo che nel caso in cui manchi qualcosa, procederemo direttamente, perchè qui è il pediatra stesso che si occupa della somministrazione ai propri pazienti. Non sarebbe una prassi interessante da inserire anche in Italia? Se vostro figlio venisse vaccinato dal suo medico di fiducia, non vi sentireste ancora più sicuri nel farlo?

Per maggiori informazioni riguardo l’importanza della copertura vaccinale consiglio a tutti il libro “Il vaccino non è un’opinione” del Dott. R. Burioni, edito da Mondadori  e il sito.

Roberto Burioni "Il vaccino non è un'opinione" ed. Mondadori
Roberto Burioni “Il vaccino non è un’opinione” ed. Mondadori

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