Mamma&Bambino

Raccontami di te… Chiara.

Far parte di un gruppo, in questo caso di mamme e scrittrici per passione, fa sì che ti prenda quella sana curiosità di chiedere alle altre cosa le caratterizzi di più, per scoprire se anche tu somigli un po’ a loro, o quanto disti dalle vite altrui.

Fu così che decisi di inventarmi qualche domandina per scavare con delicatezza nella vita della redazione di MaVie per raccontarlo a voi, mie care lettrici.

Oggi iniziamo con Chiara… se volete sapere qualcosa in più sulla sua vita di mamma ironica passate anche su mammacheridere.wordpress.com .

Ecco a voi... Chiara!!
Ecco a voi… Chiara!!

Ma prima non perdetevi la mia intervista!

Se ti dovessi descrivere, che parole useresti? Ne puoi scegliere solo 5.

Ostinata. Versatile. Faceta. Premurosa. Inquieta.

In questo momento della tua vita ti senti più mamma, donna o moglie?

Forse donna, che trovo sia il sostantivo del dizionario italiano che racchiude più significati in assoluto di tutti gli altri, forse anche più di “cosa”.

Come si svolge una giornata tipo nella tua famiglia?

La mia sveglia suona alle 6:30. Preparo la colazione per tutti quanti, per le 7 sveglio gli uomini. Per le 7:45 dobbiamo essere pronti a partire da casa.Accompagno mio figlio di 4 anni all’asilo e poi scappo al lavoro. Il mio lavoro termina nel migliore dei casi alle 18, quindi per la gestione di mio figlio fino al mio rientro, devo sempre affidarmi a qualcuno: babysitter, nonni… Alle 19:30 in genere sono a casa. Cucino, sparecchio, preparo un paio di cose per il giorno successivo alla velocità della luce, e poi cerco di giocare un po’ con il mio tesoro, che sicuramente per il fatto che non mi vede mai durante il giorno, ha sviluppato una resistenza al sonno notevole. Riesco a spegnere il suo chiacchiericcio non prima delle 23:15. Se ce la faccio, leggo ancora qualcosa e poi crollo. Ho parlato perlopiù al singolare, perchè il mio consorte lavora all’estero, e sono da sola almeno 3 giorni a settimana. 

Cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto l’essere madre?

Mi ha dato un obiettivo certo, definito, inviolabile. Nella mia vita ne ho sempre avuti, anche di molto importanti in cui ho creduto e credo ancora fermamente, ma sono una persona che si mette continuamente in discussione, e quindi in molte occasioni mi sono trovata a domandarmi se stessi agendo nel giusto o meno, se ciò che stavo perseguendo fosse o meno realizzabile, cose così… Per mio figlio è diverso. Lui viene prima di ogni altra cosa, e ciò che io faccio in ultima analisi riguarda sempre lui, punto e basta. Mi ha tolto forse la leggerezza, l’incoscienza di dire “chi se ne frega, faccio un po’ come mi pare, perche’ mi gira così” ma credo che sia un bene.

 

Il tuo libro del cuore…

Forse Seta di Alessandro Baricco, ma sono una lettrice incallita, faccio fatica a fare una scelta.

 

Che dire, come prima intervista niente male… Sono già curiosa di carpire qualche segreto dalle altre mamme!

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