Cultura

Un libro nuovo di Jessica Iatarola


La domanda che ci pone Jessica Iatarola è:

Siamo o non siamo tutti dei papaveri? Che la luce del sole illumina, 
che il vento accarezza e ne porta lontano il profumo selvatico in altri campi e in altri luoghi?. 
Siamo o non siamo tutti dei papaveri?
Che forse fuori sembriamo fragili 
e dentro invece siamo così forti da lasciare un segno indelebile. 
Siamo papaveri sì, 
siamo dei piccoli stampini naturali 
e abbiamo l’onore di vedere il sorriso dei bambini, 
di esser colti dalle loro manine, 
le più pure dell’universo 
e allora io ci credo, 
ci credo che questo fiore è anche simbolo di orgoglio sopito 
perché si lascia recidere per dare gioia, 
dona se stesso per il puro scopo dell’amore. 
Dunque siamo tutti dei papaveri,
che nell’ultimo istante delle nostre vite vorremmo avere negli occhi solamente gli occhi di chi realmente amiamo, 
proprio come loro, 
che quieti, 
vivono nell’attesa di osservare, 
anche solo per pochi attimi, 
il volto amorevole e fiero della mano che li ha scelti, 
prima di spegnersi per sempre. 

Nell’attesa di ascoltare le vostre risposte, Jessica ci  racconta la storia dietro questo suo nuovo lavoro.

” Quando ho iniziato a mettere in ordine il materiale per “Papaveri” l’unica cosa di cui ero sicura è che non volevo lasciare da parte la vita di Isa, Damiano e Gianni. Le loro personalità mi si erano incollate addosso, riuscivo a sentire dentro me le loro risposte, distinte, alle mie domande. Il loro bisticciare e parlarsi sopra portava però un’unica parola comune a galla: Amore. Una lampadina mi si è accesa: Mia.

In lei c’è proiettata la mia bambina, la sua grinta e la sua dolcezza e capii che era proprio lei il nuovo personaggio che dovevo portar fuori. Mia è diventata così la protagonista di questa nuova storia, una Mia già ragazza, studentessa universitaria con l’idea chiara di seguire la carriera giornalistica di suo padre; una Mia che canta alla Luna le sue poesie… come un tempo faceva la sua mamma”.

In questa storia, la strada che Mia dovrà percorrere sarà indicata dai Papaveri, dal loro profumo che aleggia in casa di suo padre a Dublino ad un segnalibro comparso dal nulla che ne raffigura un campo immenso, fino a trovarlo davvero questo prato pieno di papaveri… .

Perché i papaveri?

“Il papavero è il mio fiore preferito, mi riporta indietro nel tempo, alle passeggiate nei campi con mia nonna e ai tatuaggi che mi facevo con i pistilli che a stento riuscivo a togliere dalla manina una volta tornata a casa… e la cosa non mi dispiaceva affatto in realtà.

In questa storia ho pensato anche alla magia che vivo ogni giorno nella mia vita, praticando reiki e utilizzando i Tarocchi da tanti anni. Ho pensato all’Amore e alle sue Forze, ho pensato di dar loro vita e di farli agire nella vita di Mia attraverso sogni e incubi, segni e persone. Filo conduttore è una poesia dal titolo LO SENTO E BASTA, una poesia che dal nulla supererà tempo e spazio per arrivare nelle mani dell’Amore che non si darà per vinto finché non troverà l’autrice dei versi. Mia”.

La protagonista si ritroverà a dover fare i conti con degli eventi più grandi di lei, si ritroverà a dover fare i conti con l’Amore e con … l’Odio.

 

Curiosi di scoprire questa storia? Tra paesaggi irlandesi e destini incrociati?

“Papaveri” vi attende al momento su stores.streetlib.com

E per chi non volesse perdersi la storia da cui tutto è partito… “Così Vicinissimamente Lontano” è disponile nelle maggiori librerie online (Apple iBooks store, Amazon Kindle, Kobo, Google play store e tantissime altre librerie). Per chi volesse averne una copia cartacea, inoltre, “così vicinissimamente” è ordinabile in qualsiasi libreria fisica, attraverso il sito della casa editrice Apollo Edizioni.

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