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Una fiaba per la buonanotte

Un modo antico ma sempre valido per accompagnare i piccoli al sonno, è raccontare una fiaba.

Addormentarsi è un momento particolare e a volte complesso, in cui è necessario sapersi lasciare andare, per alcuni bambini questo momento diventa difficile, alcuni anzichè rilassarsi finiscono per iper-eccitarsi, mettendo in difficoltà i genitori che sono spesso a loro volta molto stanchi.

Può trattarsi di bambini che hanno bisogno di tenere le cose sotto controllo, oppure di bambini molto vispi che amano molto fare e curiosare e il fatto di dover abbandonare tutto per dormire li mette in crisi.Racconti-Favole-Fiabe-Di-Natale

Spesso hanno difficoltà di sonno i  bambini che non riescono a stare senza fare nulla, non riescono quindi ad abbandonarsi e rilassarsi senza un aiuto, ascoltare una storia può aiutarli perchè permette loro di concentrarsi nell’ascolto e rilassarsi.

Oggi racconto una delle fiabe che ho inventato durante i risvegli notturni della mia bimba, che è una di quelle bambine che vanno accompagnate nel sonno e che non riesce a rilassarsi ed addormentarsi da sé per ora.

Il re, la strega e il cane.

C’era una volta un re che abitava un regno bello ricco di fiori e alberi ma non aveva figli e non c’era più una regina.

Il regno era abitato da tante principesse, nipoti, cugine, figli di re suoi amici morti in guerra. Le principesse amavano passare le giornate nel giardino, curavano piante e fiori e rallegravano la vita del castello.

Il re ad un certo punto prese con se un cane grosso e scuro, all’apparenza un po’ cupo ma placido e socievole. Le principesse lo adoravano e il re amava passeggiare con lui nei giardini del castello tutti i giorni insieme al suo cagnolone.

Un giorno però il cane si ammalò e una delle principesse che si dilettava in arti magiche anche se alle prime armi disse al re che per salvarlo doveva fargli il bagno in una vasca di lacrime delle principesse.

Tutte le principesse piansero di cuore dispiaciute per il loro re e per il suo cane. Il cane poté così salvarsi e iniziò a parlare.

Disse al re che lui era un principe e che era stato ridotto così da una strega.

Il re chiese ancora aiuto alla principessa che si dilettava in arti magiche per capire come rompere l’incantesimo, la principessa non era sicura di ciò che si potesse fare però disse che avrebbe studiato e provato qualche antidoto.

Provò a dar dare bere al cane un miscuglio di erbe in una notte di luna e lui invece che in un principe divenne la strega perfida che aveva adottato lo stratagemma del cane per intrufolarsi nel regno e uccidere tutte le principesse, la principessa che si dilettava di magia però riuscì a far in modo che le principesse cadessero solo addormentate.

In più disse al re che il cane non era sempre stato la strega e che il suo vero cane viveva tranquillo ma inconsapevole di ciò che stava succedendo da qualche parte in paese, aggiunse che le principesse si sarebbero risvegliate grazie alle risa di bambini una volta che la strega fosse morta, dopo di che cadde anch’essa in un lungo sonno.

Il re riuscì per fortuna a fuggire travestito da mendicante. Partì in cerca del suo cane. Lo trovò dopo qualche notte, placidamente addormentato in una barca attraccata al porto fluviale, coperto da una coperta scura. Posò una mano sul suo capo e il cane si svegliò e lo guardò sereno. Non abbaiò e riprese il sonno, allora anche il re si mise a dormire vicino a lui.

Tutti dormirono anni.

La strega che aveva preso a vivere al palazzo reale rimase sola per quasi un secolo e si annoiò. Si annoiò talmente tanto che alla fine morì di noia, fame e sete.

Allora il cane si svegliò; lecco la faccia del re che ringiovanì si fece tutt’uno col suo amico cane diventando una persona nuova più saggia e vigorosa di prima.

Partì verso il palazzo invitando i bambini del villaggio a seguirlo.

Tutti i bambini arrivati nelle mura ebbero timore e non riuscivano a muoversi. Allora il re nuovo con grande pazienza insegnò loro a giocare a tanti giochi; alla fine i bimbi risero e le principesse si svegliarono dal loro sonno. Tutte le principesse si unirono in una sola meravigliosa principessa-fata che sposò il re-cane e vissero felici e contenti.

 

Tiziana

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