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Acquaticità Neonatale -Baby Swimming

 

acquaticità neonatale
Foto presa da Pinterest

Il corso di acquaticità neonatale, detto anche “baby swimming”, rappresenta un’attività molto stimolante fin dai primi mesi di vita.

Acquaticità neonatale consente di continuare a familiarizzare con l’ambiente acquatico, riducendone le paure e acquisendone sempre più confidenza e dimestichezza.

Il neonato è già entrato in contatto con l’acqua nei 9 mesi di gestazione; quando si trovava all’interno dell’utero della sua mamma immerso nel liquido amniotico.

 

Quanto è importante l’acquaticità neonatale? 

Moltissimo.

In primo luogo rafforza il legame affettivo e il contatto pelle a pelle con l’accompagnatore che può essere la mamma o il papà, ma anche un parente stretto. Solitamente è consentita una sola persona ed è importante che sia a suo agio in piscina in modo da non arrecare ansie e paure al neonato.

 

L’acquaticità neonatale mira a sviluppare sia capacità motorie (equilibrio, forza, coordinamento) vantaggiose in futuro per gattonare, camminare ed infine correre e sia capacità mentali produttive per la comprensione e il conseguente apprendimento nella vita, ma anche nei banchi di scuola.

È un’attività rilassante, capace di migliorare il sonno del neonato ed in grado di stimolare l’appetito una volta finito il corso, per questo è molto amata soprattutto dai genitori.

 

Ciò che non dobbiamo mai dimenticare è l’elemento che caratterizza l’acquaticità neonatale: IL GIOCO, perché è divertendosi che i piccoli imparano e acquisiscono più conoscenza.

 

Il corso di acquaticità prevede un introduzione di ginnastica dolce eseguita dall’istruttore che può essere accompagnata anche dalla musica.

Inizialmente non tutti i neonati reagiscono in modo positivo al primo contatto con l’acqua. L’importante è non lasciarsi abbattere, mantenere la calma e armarsi di tenere rassicurazioni attraverso il contatto fisico e visivo nei suoi confronti.

Non dobbiamo  forzare il neonato, piano piano verrà tutto naturale e se non va bene oggi andrà meglio domani, ciò che conta è la continuità.

 

“Il primo corso di acquaticità con mio figlio Tommaso è stato un disastro. Lui che urlava ed io in completo panico. Non sapevo cosa fare e l’istruttrice non sapeva come aiutarmi. Una cosa era certa.. Io non avrei mai continuato quel corso. Mi sostituì mia madre, e lei con il suo saper farlo giocare, con la sua gioia e il suo spirito acquatico gli ha donato l’esperienza più bella e indimenticabile.”

 

Oggi Tommaso ha 4 anni.

Ama l’acqua, tuffarsi, giocare ed è voglioso di imparare a nuotare come si deve.

 

Il mio consiglio è di non privare i vostri figli di questa esperienza perché un giorno sarà il loro tesoro più grande.

 

Federica Ferrali

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