Mamma&Bambino

La scoperta di due gemelli

Era il 3 maggio 2016 quando decisi di fare il test di gravidanza, nonostante che il ciclo sarebbe dovuto arrivare di lì a 3 giorni. Da due avevo nausea perenne, così mi feci coraggio e piombai in farmacia a comprare il test.

Sentivo che questa volta sarebbe stata quella giusta. Altre due volte il test risultó positivo, però poi andarono male, ma questa è un’altra storia.

Con il cuore che mi batteva forte forte feci il test e aspettai quei pochi minuti che mi sembrarono un’eternità…

Il test era positivo e io avevo già le farfalle nello stomaco! Aspettai mio marito, che allora era ancora il mio compagno, e gli dissi sorridendo “Amore sono incinta!”.

Mi abbracciò  fortissimo con un abbraccio che ancora oggi mi ricordo e poi si mise a piangere.

Scherzando gli dissi che secondo me erano gemelli!

Fissai l’appuntamento con il mio ginecologo per la settima settimana sperando che questa volta fosse davvero quella giusta.

Nel frattempo mi imbottii di progesterone, aspirinetta e vitamine sperando di non incorrere di nuovo in un aborto.

Arrivó il 23 maggio e con il cuore a mille mi sedetti su quella poltrona bianca, davanti un monitor enorme, con a fianco il mio compagno.

Il ginecologo dapprima ci mostró il bambino con il cuoricino che già pulsava fortissimo, poi si bloccó. Vidi la sua faccia piena di stupore/terrore e pensai subito al peggio.

Mi disse semplicemente  : “Signora sono due!!!”

Ero al settimo cielo! Non so il motivo, ma non fui neanche stupita, era come se fosse la cosa più normale del mondo.

Non posso dire lo stesso del mio compagno che oltre a piangere (non so se dalla gioia o dalla paura) non parlò per circa tre ore!

Il ginecologo mi spiegó che non era una gravidanza gemellare normale, ma una gravidanza monocoriale biamniotica, cioè, per farla breve, i bambini condividevano la stessa placenta. Avrei dovuto fare quindi i controlli almeno una volta ogni due settimane perché sarebbero potute insorgere diverse complicanze che avrebbero potuto portare fino alla morte di entrambi.

Tornammo a casa con tanta gioia mista a  diversi pensieri in testa. Trovai la spiegazione in una frase che era nei miei pensieri: “Due me ne hanno tolti e Dio due me li ridà!

Fantasticavo già con i nomi, ed essendo gemelli monocoriali, ovvero identici, già sapevo sarebbero stati dello stesso sesso.

Mi immaginavo già due piccole principessine uguali a me, bionde con gli occhi scuri. Ne ero così tanto convinta che avevo già fatto entrare nell’ottica anche il loro papà, che invece voleva tanto un figlio maschio.

Beh mi sbagliavo! Sebbene il mio sesto senso in quel caso non funzionó bene, sono comunque la persona più felice di questo mondo.

Rossana

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