Mamma&Bambino

Paura del dentista

immagine dal web
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Le fiabe sono una forma di comunicazione speciale che ci accompagna dalla notte dei tempi.

Gli esseri umani raccontano storie da sempre e attraverso le le metafore delle fiabe si possono comunicare anche contenuti complessi o dolorosi. Ciò che fa la favola è creare la giusta distanza di sicurezza psicologica per parlare di un argomento sentendosi al sicuro.

Quella di oggi è una favola per parlare di una delle paure che vivono i bambini, ma non solo: la paura del dentista.

Scritta per una collega o meglio per la bimba da lei seguita, ha permesso alla piccola, insieme all’aiuto della psicologa, di elaborare la sua paura e superarla, lasciandosi curare il dentino.

Eccola qua, da stampare e conservare affinchè possa essere utile anche a voi!

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“Tommaso e Mastichino”

Una favola sul superamento della paura del dentista.

Mastichino è un bel dentino bianco e forte, vive nella bocca di Tommaso, in compagnia dei suoi fratellini dentini e tutti insieme aiutano ogni giorno Tommy a mangiare.

La mamma e il papà di Tommaso gli hanno spiegato che così come lui tutte le sere si fa la doccia e la mattina si lava il visetto, allo stesso modo deve fare con i suoi dentini, lavarli ogni sera e ogni mattina. Tommaso ha ricevuto per regalo uno spazzolino giallo e blu e un dentifricio al gusto arancia, è molto contento di poter lavare i dentini col suo spazzolino nuovo e il dentifricio all’arancia.

Ogni tanto si dimentica, perché la sera ha tanto sonno e la mattina, a volte, si sveglia tardi e deve fare tutto in fretta per andare a scuola.

Tommaso, come tutti i bambini, ama i dolcetti, i suoi preferiti sono i leccalecca e il cioccolato bianco.

La mamma gli raccomanda sempre di non esagerare, un po’ per non aver male al pancino, un po’ per non far cariare i denti.

Mastichino e i suoi fratellini aiutano sempre Tommaso a sgranocchiare la cioccolata, si riposano quando lecca il leccalecca, anche se, ogni tanto, un bel morsetto anche al leccalecca non ci sta mica male!

“Sei un golosone!” dice la mamma a Tommy “Ti raccomando di lavare i dentini dopo aver mangiato la cioccolata”.

Mastichino e tutti i dentini adorano il solletichino dello spazzolino e gli piace tanto sciacquarsi e sentirsi belli puliti.

Un giorno, però, Mastichino inizia a non sentirsi tanto bene. “Ho come un gran mal di testa” si lamenta, “Non ti preoccupare, poi ti passa”, gli rispondono in coro i fratellini, “Se no, si va dal dottore che ti guarisce”. Mastichino, allora, si sente più tranquillo, ogni tanto il mal di testa sembra andare via, così, trascorre tranquillo la sua vita di tutti i giorni, insieme agli altri dentini, nella bocca di Tommaso.

Un giorno, a scuola, la maestra dice a Tommaso e ai suoi compagni di classe che quella è la “La settimana della buona salute della bocca”, che avrebbero fatto dei gruppi di lavoro e preparato dei cartelloni. Inoltre, sarebbe venuto un dentista a spiegare come mantenere i dentini in buona salute e a guardare i denti degli alunni per assicurarsi che siano sani.

Robertino, il compagno di banco di Tommaso, inizia a tremare e a balbettare: “N-n-n-no,  i-i-io n-n-non v-v-voglio i-il d-d-dentista!”. Tommaso lo guarda sorpreso, “No, dai! Viene solo a vedere che i nostri dentini stanno bene!”.

“Ma io ogni tanto mi dimentico di lavarli!” ammette Robertino, che nel frattempo si è calmato un po’. “Ogni tanto me ne dimentico anch’io” gli strizza l’occhio Tommaso.

Robertino fa un grosso sospiro rassegnato “Speriamo bene” e prende il quaderno per iniziare il compito assegnato dall’insegnante.

Intanto nella bocca di Tommy, Mastichino ha sempre un po’ di mal di testa. Dopo tre giorni, arriva il dentista nella scuola di Tommaso e Robertino.

Spiega ai bambini quanto è importante lavare i denti tutti i giorni, soprattutto dopo aver mangiato tanti dolcetti, poi li visita uno alla volta per vedere se i loro dentini sono sani.

Tutti in fila per uno, fuori dall’infermeria, aspettano il loro turno.

Robertino trema come una foglia quando tocca a lui, ma quando esce sorride allegro e dice a Tommaso che i suoi dentini sono sani. Adesso, è il turno di Tommy.

Quando il dentista tocca con il suo ferretto Mastichino, il povero dentino inizia a urlare dal dolore e Tommaso grida “Ahi!”. “Mi dispiace, ma credo che il tuo dente sia cariato” dice il dottore.

Tommy diventa pallido e triste. Mastichino, invece, è contento, pensa che adesso che è arrivato il dottore dei denti, finalmente lo guarirà!”.

Tommaso torna in classe con il muso lungo e racconta tutto a Robertino. Una loro compagna di classe lo ascolta e dice: “Non ti preoccupare, i dentisti sanno come fare, non sentirai male, io ne ho curati tre lo scorso anno!”. “Tu sei molto coraggiosa Marina!” dicono Robertino e Tommaso. “Non lo so, può essere” dice Marina. “Forse perché mio zio, che fa il dentista, mi ha spiegato tutto del suo lavoro”. Tommaso e Robertino hanno i brividi all’idea di incontrare un altro dentista, sorridono e tornano al loro posto.

Quel pomeriggio, la maestra spiega alla mamma di Tommaso che il dentista è venuto a visitare i ragazzi e che suo figlio ha un dentino cariato.

“Bisogna curare il tuo dentino” dice la mamma a Tommy, una volta tornati a casa.

“No, mamma ti prego! Non mi fa male!”. “A volte i dentini soffrono in silenzio” dice la mamma “Lui è li poverino, con un buchino in testa e continua a masticare con te e tu non vuoi fare niente per farlo stare meglio?”, “Mamma, ma a me il dentista fa paura!” ammette Tommaso mettendosi a piangere.

Il povero Mastichino, intanto, aveva un mal di testa sempre più forte e non sapeva più come fare. Per un attimo, quando aveva visto il dentista, aveva sperato che lo curasse subito togliendogli il dolore per farlo stare meglio, ma non era successo. I suoi fratellini cercavano di consolarlo, alcuni si offrirono di masticare al posto suo.

Dopo qualche giorno, la mamma di Tommaso si accorse che il figlio mangiava masticando solo su un lato “Ti fa male il dentino?”, “Non lo so, forse” ammise il ragazzino.

Mastichino, aveva cercato di resistere il più possibile, ma, alla fine, si era arreso e aveva smesso di masticare perché, ormai, lo faceva stare troppo male.

La mamma voleva portare Tommaso dal dentista affinché si curasse, ma lui scappava a piangere in bagno per la paura.

Intanto, passavano i giorni e Mastichino si sentiva sempre peggio. Una notte la fatina dei dentini, quella che prende i dentini che cadono ai bambini, lasciando loro in cambio dei regalini, andò a trovare Mastichino. Era molto dispiaciuta per lui e gli disse che avrebbe potuto fare in modo che parlasse con Tommaso in sogno.

Mastichino rispose che si vergognava troppo a farsi vedere da Tommaso con quel buchino che gli era venuto sulla testa e che lo faceva stare tanto male, così chiese alla fatina di apparire lei in sogno al ragazzino. La fatina, allora, suggerì di farlo insieme e Mastichino accettò.

La mattina successiva, Tommaso andò a scuola come sempre.

“Non sai che strano sogno ho fatto stanotte” disse a Robertino all’ora di ricreazione. “Ho sognato di incontrare la fatina di denti, con lei c’era il mio dentino cariato e mi parlava: ‘Ti scongiuro di aiutarmi, portami dal dottore dei denti, così lui mi cura! Pensa se quando hai la febbre o la tosse, la tua mamma non chiama il dottore per curarti! Quando stai male il dottore serve! Aiutami!’ ha detto tutto triste, poi la fatina mi ha fatto una carezza e ha detto che se voglio posso essere coraggioso, dopodiché mi sono svegliato”.

Robertino ha ascoltato a bocca aperta. “Forse non era un sogno, forse era davvero il tuo dentino che ti parlava, vuole essere curato perché sta male!” dice. “Si, ma a me fa troppa paura” sussurra Tommy. “Anche a me, ti ricordi come tremavo quando la maestra ci ha detto che sarebbe venuto il dentista a scuola?” gli ricorda Robertino. “Però ad un certo punto tocca farsi coraggio, se il tuo dentino sta così male devi farlo per lui! Hai smesso anche di mangiare dolci! Devi farlo per lui, ma anche per te! Ti conviene ascoltare Mastichino e andare dal dentista, se vuoi vengo con te!” L’idea di avere Robertino con sé da un po’ di forza a Tommaso, che così si decide ad andare dal dentista.

Quando arrivano dal dottore dei denti, Tommaso vorrebbe andarsene, ma il dentista gli fa vedere tutti gli oggetti che usa per curare i denti e gli spiega che qualcuno fa rumore, qualcuno fa il solletico, e, poi, per non sentire male, si usa una medicina fatta a posta che si mette nel dente con un aghetto piccolissimo.

Tommaso quando sente la parola “puntura” vorrebbe di nuovo scappare via, poi, però, il dottore gli mostra la siringa, è davvero piccolissima! Il dentista gli dice che, forse, non ce ne sarà nemmeno bisogno!
Dopo una mezz’ora, Mastichino è stato curato per benino e si sente di nuovo in splendida forma.

Tommaso è molto contento di non aver sentito dolore, di non avere più mal di denti, ma, soprattutto, di essere stato così coraggioso!

© Tiziana Capocaccia

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