Mamma&Bambino

Sculacciata si o no?

 

Un rapporto dell’UNICEF ,pubblicato a novembre, ha dichiarato che quasi 300 milioni di bambini di età compresa tra 2 e 4 anni ricevono regolarmente un qualche tipo di punizione fisica dai genitori o da chi si prende cura di loro.

Le punizioni includono sculacciare, scuotere o colpire mani o altre parti del corpo anche con qualche strumento.

Dal report dell’Unicef si legge che ci sono più di 600 milioni di bambini sotto i 5 anni  in cui le punizioni corporali sono concesse dai propri Paesi.

Le punizioni fisiche, per circa 1,1 miliardi di genitori o comunque di chi si occupa dei bambini, le ritiene necessarie per educare adeguatamente il bambino.

 

Perchè le punizioni fisiche?

La spiegazione che viene data a tale metodo è  perché  solo così viene spiegato un comportamento sbagliato.

Non vengono usati solo punizioni corporali ma una combinazione di metodi come  punizione fisica e aggressività psicologica, come grida o urla.

Gli esperti affermano che la sculacciata è collegata a un aumento del rischio di conseguenze negative per i bambini come: aggressività, problemi di salute mentale da adulti e persino violenze.

 

Grogan-Kaylor ed Elizabeth Gershoff, professori associati presso l’Università del Texas ad Austin, hanno analizzato i precedenti studi sulla sculacciata pubblicati negli ultimi 50 anni che hanno coinvolto 160.927 bambini.

La loro meta-analisi non ha rilevato alcuna prova che la sculacciata fosse associata a un comportamento infantile migliorato, invece piuttosto era associata a un aumento del rischio rispetto a 13 conseguenze negative .

sculacciata

Alcuni genitori preferiscono  sculacciare i propri figli perché, a livello pratico, sostengono che aiuti, nell’immediato, a portare più rispetto.

Lo studio di Larzelere si occupò del problema riassumendo 26 studi dal 1957 che investigavano sulla punizione fisica e su tattiche disciplinari alternative.

Ha scoperto che la sculacciata che veniva usata solo come metodo di riserva quando altri metodi disciplinari erano inefficaci.

Questo provocava meno aggressività nei bambini rispetto ad altre alternative disciplinari, come il ragionamento o il timeout.

 

La maggior parte dei pediatri sostiene che: qualsiasi forma di punizione fisica dovrebbe essere evitata.

Inoltre sostiene che ci sono modi non fisici tramite i quali i genitori possono educare i loro figli.

L’American Academy of Pediatrics raccomanda una serie di alternative alla sculacciata, tra cui togliere giocattoli e premi e la vecchia tecnica del timeout.

Dal 1979 la Svezia è stato il primo paese a vietare la punizione fisica dei bambini; solo altri 4 stati hanno seguito l’esempio della Svezia nel 1996.

Dal 2006, tuttavia, quando il “Rapporto mondiale sulla violenza contro i bambini” ha raccomandato il divieto con urgenza, il numero di Stati che vieta le punizioni corporali è aumentato fino ad arrivare a  56 stati.

Nuovi Stati che si sono impegnati a raggiungere un divieto legale completo. Come per esempio gran parte dell’America Latina, la Nuova Zelanda, il Tibet, in Europa i Paesi scandinavi, l’Irlanda, Spagna e Portogallo e molti Paesi dell’Est.

L’Italia?

Non pervenuta.

Solo il 9% dei bambini di età inferiore ai 5 anni vive in paesi in cui le punizioni corporali a casa sono completamente proibite.

 

Voi cosa ne pensate a riguardo?

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