Creatività

Vivere secondo la filosofia Hygge

É la parola del momento. Il tormentone del 2017. Potremo quasi chiamarla HYGGE-MANIA.

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Ora, se posti una foto che ti ritrae nel bel mezzo di un bagno caldo con tanto di candele profumate a sorseggiare tea cinese con il marito che ti fa un massaggio ai pie…(no, ehm, scusate, quella si chiama UTOPIA). Allora, facciamo un passo indietro. Dicevo: se condividi una foto sui social che ti vede immersa in un momento di completo e totale rilassamento, sappi che l’hashtag #relax è superato. Ora si parla di #hygge.

Chi di voi conosce o ha già sentito questa parola?

“Hygge” è una parola danese che non si può tradurre, pare però che abbia origini norvegesi e derivi da una concezione dello “stare bene”

 

8c0cc28845f05afa16100b4c25f507ce“Hygge” però è molto di più che un momento di pace. È un’arte. Una filosofia. Alcuni lo definiscono il segreto della felicità. 54a2b93b94548e060884cd6c4f9684cd e79aa87a04c094b6111ae6d2bacf0412Guardando questa moodboard ci si sente subito più rilassati, vero? Almeno, se parlo per me…adiós!!!

Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo: perché far conoscere questa pratica, questo nuovo modo di vivere, è importante. Siamo ogni giorno invasi da impegni di ogni tipo: lavoro, figli, casa, spesa nella pausa pranzo, pasti consumati in fretta e furia, caffè trangugiati ancora roventi che poi la pelle del palato ti si stacca che è una meraviglia, docce fatte alla velocità della luce… Non riusciamo a volte nemmeno più a goderci un minuto. Cinque minuti, sono un sogno. Dieci minuti, una speranza che però è già morta e sepolta.

È verissimo, penso sia veramente difficile trovarsi del tempo…tempo per stare bene, tempo per volersi bene, tempo da dedicare a sé stessi e agli altri. Ma dobbiamo concedercelo. Dopo tutto, a volte si parla solo di un attimo.

Pensiamoci bene, forse è il caso di fare un passo indietro dalla nostra vita frenetica: sto parlando di calore umano, di riflessione interiore, di intimità, di ritorno alle cose semplici, di affetti familiari…

Di cene con gli amici, di un pasto preparato con l’aiuto dei nostri figli, di un libro letto durante la pausa pranzo (e se il frigo rimane vuoto beh per una volta si ordina una pizza), di un bagno caldo con tanta tanta schiuma (risparmiamoci i petali che fanno solo Pinterest!!), di fiori freschi sul tavolo, di candele e creme profumate…

Tutti ce lo meritiamo.

Dedicato soprattutto a noi donne che a volte ci sentiamo con la sindrome di wonder woman: se per una sera non stiriamo non succede nulla. Sapete chi fu a dirmelo per prima? Mia madre: quattro figli, un lavoro a tempo pieno, nessun aiuto. E se lo dice lei, ragazzi!

Prima di conoscerne l’esistenza, vivevate già inconsciamente momenti “hygge”? Quali sono o quali saranno i vostri attimi di tranquillità interiore?

Il mio momento di pace è sicuramente fatto da tutto ciò che circonda la cucina. Che sia da sola o in compagnia del piccolo, avere del tempo per preparare un dolce che profuma di mele, di agrumi o di cioccolato è in assoluto per me una coccola senza paragoni.

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Ma perché no, anche passare dal fioraio dopo il lavoro e concedermi qualche piantina che uso per arricchire le mie foto e che poi trapianto nel mio orticello.

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Mangiare colazione nel weekend insieme al mio bimbo sul divano o sul letto, incuranti delle briciole (tanto poi passa gatto) e farci tantissime “crucie” come le chiamiamo noi!!

 

Accendere le lucine di sera e godermi la tisana speziata che mi ha regalato un’amica a Natale… assaporando, ovviamente, anche un biscottino fatto in casa con amore.

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Mi è piaciuto farvi conoscere (a grandi linee) il significato di questa parola, di questo modo di vivere la vita. Se volete saperne di più su quanto ci sia attorno a tutto ciò.

Vi lascio il nome del libro pubblicato da pochissimo ma che ha già venduto tantissime copie: “La via danese alla felicità”.

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Maria Sole Racca

 

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