MaVie

una teen per casa

keep-calm-because-i-am-a-teenager

Ti siedi a tavola dopo una mattinata di quelle frenetiche fra letti da rifare, grandi manovre nelle camere dei rispettivi figli, spese e pranzo, alzi gli occhi e vedi lei.

Dodicenne. Truccata.

Cioè, non truccata truccata ma comunque con le ciglia con il rimmel, un’ombra di matita messa anche bene, un lucidalabbra.

Tono della conversazione sul seguente generis:

io_Ma, non vai a catechismo, oggi?

lei_Sì, certo.

io_E, come mai porti la maglia nuova e sei truccata?

lei_Truccata, chi, io?

io_Truccata, sì tu.

lei_Ma no, dai mamma, solo un po’ di rimmel

io_Per andare all’oratorio

lei_Ma no, dai mamma, ho una cena

io_In oratorio, alle tre?

lei_Ma no, dai mamma, stasera

io_E dalle tre a stasera non ti potevi truccare?

lei_Ma no, dai mamma, vado a casa di Marta.

io_E casa di Marta, non ce l’ha gli specchi?

lei_Cioè?

io_Cioè per stasera a cena ti si è smontato il trucco.

lei_Ah beh, allora mi ritrucco.

io_Ah…ma allora sei truccata!

lei_Truccata, chi, io?

io_Truccata, si tu.

lei_Ma no, dai mamma, è solo un po’ di rimmel.

io_E ci vai in oratorio. (testa, la mia, con ritmico andamento NO NO NO)

lei_Ma no, dai mamma, ci vado alla CENA (la testa, la sua, perfettamente piastrata e lucida di maschera alla keratina applicata mentre consumava tutta la soglia wifi per scaricare video su youtube)

io_Ah beh.

lei_Ah beh cosa?

io_Ah beh.

lei_No, mamma, dai, non dirlo.
io_Non dire cosa?

lei_alla tua età io…

Ecco, è stato quando mia figlia mi ha detto che io le dico “alla tua età, io…” che ho capito di aver girato la boa, chiuso una porta, aperto una nuova era. Santo cielo, io sono “mia madre”. Cioè, una madre, anzi, la madre di una figlia adolescente.

Una di quelle donne che tenta di essere ancora ragazza, ma che i commessi dei negozi salutano con “buongiorno SIGNORA” (sappiate che vi odio tutti cordialmente ogni volta che lo fate), una di quelle che si comprerebbe le t-shirt con i manga da mettere con i jeans e poi ti risuona in testa il triste detto “di dietro liceo, davanti museo” e ahivoglia tu a spalmarti di crema rigenerante e lifting 24 ore.

Una di quelle che dice “ai miei tempi” e “quando ero ragazzina io”.

Guardando gli occhi truccati di mia figlia ho provato un’immensa tenerezza. Per questo ingenuo (ancora) affacciarsi alla vita, per quell’idea delle tante emozioni che verranno, per i baci brevi e lievi (canterebbe Baglioni) e per i primi batticuori in attesa di una spunta blu su whatsapp.

Tempesta ormonale in arrivo.

Mamme, mettetevi al riparo.

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